FOODTECH ASPETTANDO EXPO

Schermata del 2015-03-23 11:09:33

Idroponica e sensori molecolari, sistemi di cognitive cooking e smart kitchen, stampanti 3D per cibo e agricoltura di precisione. Non siamo su Marte né su una astronave: siamo a Milano. Non è il 2087 ma è il 2015 e basta mandare avanti il calendario di qualche giorno, al prossimo 26-29 marzo, per inaugurare con queste innovazioni il primo evento dedicato all’innovazione e alla tecnologia nella filiera agroalimentare ed enogastronomica. Nel “food”. L’appuntamento ha preso il nome di ‘Seeds&Chips’e sarà ospitato al Mico, strategicamente a meno di 50 giorni dall’inaugurazione di Expo.

I “seeds” sono proprio le startup. Insieme alle grandi aziende, alle grandi associazioni di categoria e, addirittura, alle grandi organizzazioni anche internazionali, all’evento sono invitate proprio loro, le startup, le maggiori e spesso più coraggiose promotrici di innovazione. All’interno dello spazio espositivo e del programma della 4 giorni di foodtech, ci sarà un “Seeding Box” dove loro e solo loro, giovani innovatori e start up, potranno incontrare i “grandi”, trasformandoli da potenziali a entusiasti investitori. Due le strade a disposizione, percorribili anche contemporaneamente. “Seeds call Chips” è il momento per cercare l’incontro, “Chips call Seeds” è quello per fare gli occhi dolci, o salati, ma appetitosi, alle grandi aziende arrivate all’evento per farsi stupire, per trovare l’idea che rivoluzioni i loro modelli di business stantii.
Tutto è permesso, pur di fare innovazione in modo coraggioso e con un occhio attento alla sostenibilità ambientale, oltre che alla sovranità alimentare. Se agricoltura di precisione e idroponica non bastano, le stampanti 3D per il cibo possono dare il loro contributo, e i sensori molecolari portatili indicheranno il contenuto di ogni alimento “assaggiato”. Spazio anche all’ e-commerce, solo però se nel food, settore dove si cercano anche nuovi sistemi di comunicazione, promozione, valorizzazione di prodotti, territori o filiere. In un mondo che ha sempre fame di novità, ecco arrivare anche le etichette intelligenti, per la tracciabilita, le app antisprechi, la cognitive cooking e le smart kitchen per facilitarci la vita.
Patrocinato da Expo, l’evento occupa lo spazio di Mico e il tempo di 4 giorni, di cui i primi due solo per addetti ai lavori: operatori del settore, media, investitori, organizzazioni.
La chiamata, a poco più di un mese dal primo maggio di Expo, è per tutti gli appartenenti o gli aspiranti appartenenti a quel nuovo settore detto ”Internet of Food” o “Food Tech”, destinato a crescere in maniera esponenziale. In primis perché influisce sull’intera economia mondiale, ma anche perché riguarda la più grande sfida di questi tempi, già al centro del “nostro “ Expo. Riuscire ad alimentare tutta la popolazione mondiale che nei prossimi 15 anni aumenterà di un miliardo di persone.
Con molti Seeds, e altrettanti Chips, si può fare. Da Milano, da questa prima edizione.

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