UN COLORE PER INCONTRARSI

Schermata da 2015-02-23 10:32:52

Chi ha una storia da raccontare è viola. Chi è rossa sa benissimo chi è, non ha certo bisogno che qualcuna vada a raccontarglielo, invece “le verdi” vogliono essere ispirate, quindi ascoltano volentieri. Chi ha bisogno di compagnia è blu, e vuole socializzare mentre chi vuole consigli e una mano per realizzare un sogno, è giallo. Che gioco è? Si chiama “Hub Dot” e, anche se divertente, non è un gioco. È la rivoluzione del networking al femminile. I colori sono quelli dei “dot”: dei “bollini” da attaccarsi al petto per dire chi siamo, cosa cerchiamo, in che periodo e a che punto siamo. Da quel punto, qualunque sia, partecipando a “Hub Dot” ci si mette in gioco, seriamente, condividendo storie ed esperienze.
A Milano il prossimo appuntamento in cui appuntarsi al petto i dot è il 4 marzo, alle 18.30, allo spazio Copernico , di recente apertura e pronto per ospitare l’incontro di tante energie positive e, innegabilmente, colorate.
L’iniziativa è nata da 98 donne che 2 anni fa a Londra hanno deciso che fare rete funziona, e farlo in modo organizzato ma allo stesso tempo creativo, funziona ancora meglio. Ecco dunque i “bollini” per non essere etichettate nella vita, ma per riconoscersi e riconoscere “quelle come noi” o “ quelle che cerchiamo” per entrare in relazione.
Oggi la “Dot Alchemy” è diventato un movimento globale di oltre 10mila donne che da tutto il mondo si sono registrate al sito hubdot.com. Dal primo lancio, sono trascorsi 22 eventi in 7 città e Milano è tra queste, unica italiana oltre a Napoli. Le altre sono Londra, Lussemburgo, Barcellona, Houston e Portland a cui si uniranno presto Berlino, Atene, Riga e Washington.
L’idea di base, nel “lontano” 2012, era di aiutare le donne, con esperienze professionali e culturali diverse, a connettersi di persona e condividere le loro storie. L’obiettivo resta quello, perchè lo storytelling anche prima che esistesse questa definizione, è sempre stato soprattutto per le donne, il principale modo per connettersi, restare connesse, ed ispirarsi a vicenda.

Schermata da 2015-02-23 10:33:09

Grazie ai “dot”, dal vivo, il 4 marzo, anche le più timide o indecise, come impugnando la celebre “piuma di Dumbo”, troveranno il coraggio di esporsi, magari cercando prudentemente quelle dello stesso colore. Oppure il colore complementare, così da essere a loro volta ascoltate o ispirate.
L’importante è sentirsi libere di esplorare e cominciare una conversazione, immergendosi nelle storie di donne legate ad esperienze di condivisione. Allo spazio Copernico si parlerà di abitare, arte, convivialità e start up femminili legate alla sharing economy. Il titolo dell’appuntamento è infatti “Hub Dot è sharing e tu?” e le tre parole chiave “collaborazione, fiducia ed innovazione”, tutto al femminile, per avviare una contaminazione di idee, talenti, supporto e amicizia.
A Milano è il secondo evento, è l’occasione per trovare a km zero l’anello mancante del proprio sogno o progetto, “quel missing link che può – perché no? – anche cambiarci la vita”. Le donne a cui è successo saranno lì a raccontarlo, con i loro dot, e le loro testimonianze. Sul sito di hubdot.com è possibile iscriversi, ma già immaginare che dot ci si appunterebbe sul petto, vicino al cuore, è un primo modo di mettersi in gioco, di capire dove si è e dove si vuole andare. Intanto l’indirizzo di Copernico, è piuttosto semplice: via Copernico, 38.

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