L’APP DI FAMIGLIA

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Per evitare polemiche, al ritorno dall’asilo con la figlia – perché “tanto lo sapevo che ovviamente a qualche domanda di mia moglie non avrei avuto una risposta tra il ‘Cosa ha mangiato? Ha dormito? Ma quanto? Quante volte ha sporcato il pannolino?” – Vincenzo De Negri, ha ideato una app. Gratuita sia per IOS sia per Android, si chiama BabyWeek, perché “valuta l’andamento di tutta la settimana del bimbo e farsi un idea”, ed oltre ad evitare polemiche nella sua famiglia, le elimina in molte altre e rende migliore e più fluida la comunicazione tra genitori ed equipe educativa degli asili.

Così semplice, intuitiva e di facile utilizzo sia per i genitori, sia per le strutture, e con costi davvero contenuti, l’app di De Negri, nel suo genere, è la prima in Italia, e il primo ad adottarla è stato il milanese Familosophy: asilo nido e scuola d’infanzia bilingue oggi con una marcia in più. Sì, perchè un servizio del genere regala continuità al rapporto di fiducia creato con i genitori e consente alle maestre e ai responsabili di svolgere le proprie attività in modo ancora più efficiente rendendo maggiormente visibile la reportistica quotidiana. Dalla didattica, con foto del bimbo intento ad imparare divertendosi, all’alimentazione, con informazioni su cosa e quanto ha mangiato, o sul menù del giorno. Dal riposo pomeridiano – “ma quanto ha dormito? Se ha dormito…” – alla salute del piccolo, con uno spazio ad hoc per gli avvisi e le informazioni sulla scuola e sulle singole insegnanti.

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Per maestre, asili nido e scuole d’infanzia Babyweek è una svolta all’insegna dell’efficienza: i genitori sono aggiornati con report quotidiani con un click. E’ preziosa per i genitori che lavorano, “per farli sentire più vicini e più presenti, sempre in contatto e partecipi alla vita scolastica del proprio bambino. E i genitori separati posso avere le stesse informazioni” spiega De Negri assicurando i miglior standard di sicurezza nella gestione dei dati, immagini e altro. BabyWeek, infatti, è stata creata, prima che da uno startupper, da un genitore, attento quindi alle esigenze soprattutto di privacy.
Sempre in fase di sviluppo e aggiornamento, secondo il suo ideatore, BabyWeek attualmente è al 70% di realizzazione finale, ma già ben in grado di rendere gli asili e le scuole di infanzia private più competitivi, permettendo anche di fidelizzare le famiglie, rassicurate da un servizio facile da usare, innovativo e originale.
La maggiore difficoltà, però, resta il trasmettere i vantaggi, “e non per il costo, veramente irrisorio – precisa De Negri – ma per l’accettare di fare un qualcosa di diverso dalla routine”. Ecco quindi perché, secondo il papà startupper, Milano e l’intero Paese al suo seguito, sono “fanalino di coda di tutta Europa per politiche e legislazione in aiuto alle famiglie nella gestione del tempo trascorso al lavoro e con i propri figli. L’introduzione di nuove tecnologie e risorse a sostegno della genitorialità è un problema non solo milanese ma di carattere nazionale”. De Negri ne è convinto, ma è anche convinto che “partendo dalle strutture più innovative e aperte, BabyWeek troverà una continua e capillare diffusione in tutta Italia”.

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