IL DESIGN ‘FATTO A MANO’

Schermata da 2014-12-05 11:11:58

“Spesso è una questione di proporre l’idea giusta al momento giusto”. Giorgio Traverso lo sa bene, ma lui la sua idea ce l’ha eccome, la propone al mercato come oggetto artigianale di design e ha la priorità di “trovare una collaborazione con aziende interessate alla produzione in serie di entrambe le mie lampade”.
Architetto genovese 35enne, con dottorato in design, Traverso ha lavorato con Renzo Piano dal 2010 al 2013 a Genova, passando poi a Milano nello studio di Michele De Lucchi, ma a chi gli chiede, si presenta come ‘progettista’: colui che riesce a far convivere in armonia architettura e design, due anime per me complementari.

Nella valigia con cui da Genova è arrivato a Milano ha messo soprattutto voglia di fare e idee da sviluppare. Nella città capoluogo della Lombardia ma capitale del Design, e non solo, ha trovato un mondo a cui proporre la sua idea giusta: “una famiglia di lampade ‘in movimento’, con potenziale non solo d’arredo ma anche ludico”.
“Amo molto Genova, affascinante nel suo esser chiusa e riservata, ma è molto difficile, ‘troppo stretta’ con i tempi. Milano viaggia a ritmi diversi, le opportunità sono più evidenti, è più facile trovare stimoli ed è più a misura di lavoratore – racconta Traverso con un accento ligure velato ma non perso – Genova si ferma alle 18.30, orario in cui Milano è invece in pieno fermento per almeno le quattro ore successive. Così posso coltivare interessi e partecipare alle iniziative della città”.
A proposito di coltivare, Traverso ha seminato e sta coltivando GTAD, come attività parallela alla sua professione d’architetto dove potersi “esprimere in totale indipendenza, sperimentare idee e progetti in maniera libera, spontanea e svincolata dagli impedimenti dettati dal tempo o dalle scadenze”. Sin da bambino costruiva piccoli oggetti, giochi e modelli, per svago, poi ha studiato architettura ma con uno sguardo curioso sempre rivolto all’industrial design: “quello legato all’illuminazione in particolare, una passione che non si è mai spenta. Con GTAD, “torno a vivere il design come quando ero piccolo, facendolo come allora, ovvero costruendo con le mie mani”. Cosa? Per ora lampade uniche e divertenti perché dinamiche: sembrano solo cubi luminosi, ma con pochi gesti semplici si trasformano assumendo diverse posizioni e forme a seconda delle preferenze.

Schermata da 2014-12-05 11:12:09

C’è “Dynamicube – lampada da terra”, ispirata al brevetto di Peter-Michael Pfeiffer del 1964 e successivamente evoluto da Naoki Yoshimoto nel 1971, e poi c’è la sorella “Dynamicube II – lampada da tavolo”, nata dopo studi su diversi modelli in fase di progettazione di Dinamicube I.
Se ci fossero più materiali e più tempo, ci sarebbero molte altre sorelle, e fratelli, e una discendenza GTAD numerosa, ma spesso mancano, anche se l’idea c’è eccome. “Per questo motivo in casa ho una piccola stanza/laboratorio, con materiali diversi come cartone, balsa e fogli di plastiche diverse, pronti all’uso per lo sviluppo di piccoli modelli studio”. Così per ora, sognando Dynamicube in serie, Traverso ogni qual volta gli viene richiesta una lampada deve effettuare l’ordine di tutti i materiali e dei componenti che la compongono, assemblarli e testarli: ogni prototipo che vendo è numerato e certificato”. Così si spiega perchè, quando ne parla, le definisce “oggetti di Design Industriale costruiti e venduti come opere artigianali”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...