I GIOIELLI DELLA ‘FIGLIA D’ARTE’

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I suoi genitori si sono conosciuti all’Accademia di Brera, il padre è scultore e pittore di terza generazione, la sorella ha studiato scenografia, lei ha cercato di deviare con studi teorici, in arte, ma poi ha dovuto ascoltare quel desiderio che aveva dentro fin da piccola di creare cose preziose. E così, con gli anni, è arrivata ai gioielli. Ora, a 30 anni Alba Kossuth ha la sua Ditta Individuale, li vende soprattutto per passaparola, ma anche in due negozi, ha la pagina Facebook “Piccola Bottega Orafa” e presto arriverà il sito.
“L’istinto mi ha spinta verso un’arte applicata, la natura femminile verso l’oreficeria: sin da bambina ho subito il fascino dei gioielli, del luccichio, del prezioso e di un bello che si può guardare, ma anche toccare, indossare e creare a proprio capriccio perché ci rispecchi”. Così Kossuth stessa spiega la svolta lavorativa che ha poi messo in atto con una attenta formazione tutta milanese. Si è laureata in Storia e Critica dell’Arte all’Università degli Studi di Milano, già durante gli studi, nel 2007, ha frequentato il corso di oreficeria e quello di incisione presso la Scuola Orafa Ambrosiana, e nel 2012 il Corso di Alta Formazione in Design del gioiello del Consorzio del Politecnico di Milano. “I primi passi sono stati pazienza, costanza, impegno e applicazione per imparare tecniche e mestiere per poi poter dare libero sfogo alla fantasia – racconta – oggi lavoro da sola, : per raggiungere la sostenibilità c’è bisogno di convinzione, sacrifici e investimenti. Quanto ai guadagni… oggi bisogna avere un po’ di pazienza”.

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Pazienza, sì, ma anche talento e idee, e la capacità di “far accendere il desiderio di un gioiello non stereotipato, ma particolare, che sia legato ad un momento, ad un’idea, che significhi qualcosa, sia esteticamente sia affettivamente”. La strategia di Alba è di “proporre gioielli unici, interamente lavorati a mano, con tecniche ereditate dal passato ma che esprimono il contemporaneo” e ora sta curando un progetto che le sta particolarmente a cuore: la linea “SoloTuo-Il gioiello che ti racconta“. Si tratta di una collana formata di piastrine sulle quali riporta, in silhouettes traforate, la storia che ognuno sceglie di raccontare: la propria storia, o quella di una famiglia, di un amore, di un’amicizia.
Sempre in cerca di nuovi stimoli, con cui dare forma a lastre e fili che preparo lei stessa – “principalmente con argento, rame, ottone e oro, quando me lo posso permettere” – per ampliare le possibilità espressive, ultimamente nella Bottega Orafa ha introdotto la modellazione della cera per oggetti tridimensionali e di diversa plasticità, e ha una vera passione per l’incisione che arricchisce il metallo della componente grafica e dà una luminosità agli oggetti”.
Così, determinata e creativa, ispirata e paziente, Alba Kossuth dal suo laboratorio milanese guarda alla città che, a chi come lei crea e fa da sola, “dà tante possibilità, ma è anche dispersiva. Qui si fa fatica a farsi conoscere, il settore tradizionale è molto chiuso e arroccato e la concorrenza spietata ma è anche vero che c’è un pubblico sensibile, che, se riesci a raggiungere, apprezza le idee nuove e originali”.

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