IL BELLO COMINCIA DAL CAPPELLO

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Tanta costanza, tantissima passione e la fortuna di trovarsi nel posto giusto al momento giusto: è così che Gemma Vernò si sta facendo strada nel mondo della moda con la sua linea di modisteria “Gemma Verno’ Hats”, nata a fine 2011. E’ nata e cresciuta a Monza 31 anni fa e, passando per Londra, è tornata a Milano dove lavora e sogna, con lo sguardo che abbraccia il mondo intero.
Dal suo “Laboratorio di cose belle”, come ama definire lo spazio in via Meda che condivide con altre due giovani amiche artiste come lei, Gemma realizza cappelli personalizzati per qualsiasi occasione, anche se preferisce stare in ambito cinematografico e teatrale. Oppure aiutare le novelle spose creando per loro un pezzo unico, un accessorio speciale per i capelli in abbinato all’abito, alla location, allo stile del matrimonio, perché, come spiega, “il bello del mio lavoro è di avere la possibilità di produrre qualcosa di completamente personalizzato, con materiali preziosi scelti insieme ai clienti”.
Quelli di Gemma sono pezzi realizzati interamente a mano – “nessun mio cappello è uguale all’altro!” – ma ogni volta che ne crea uno il pensiero va al nonno materno con cui è cresciuta: “indossava sempre il cappello… d’estate… d’inverno, sono sempre stata affascinata da quest’immagine, dalla sua personalità”. Ispirata da questa figura dell’infanzia, Gemma crescendo ha conservato un amore particolare per i cappelli, ma l’idea di trasformarlo in lavoro è nata una volta terminati gli studi. qualche anno dopo.

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Tra sogno e realtà, ci sono costanza, determinazione e fatica, e una trasferta e Londra, “vera patria del cappello”, dove è approdata dal 2010 al 2011 perché “non trovavo corsi inerenti a quello che volevo fare e non ero pienamente soddisfatta della mia situazione lavorativa”. Così il giorno del suo 26esimo compleanno ha prenotato un volo di sola andata e, atterrata, si è specializzata in Modisteria, al Millinery Design al Kensington and Chelsea College poi lavorando per una nota modista di Notting Hill, Victoria Grant. Tornata in Italia, con una passione sempre più forte per i cappelli e la storia del costume, nel dicembre 2012 ha terminato un programma di studio per “Sarti dello Spettacolo” presso l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano e uno stage formativo presso il laboratorio Pieroni a Roma dove ha collaborato alla realizzazione di cappelli, copricapo e corazze per teatro e cinema.
Ora Gemma si divide tra il suo laboratorio e la bottega storica milanese che produce fiori in tessuto per abbigliamento dal 1957 dove da sola segue interamente la linea di modisteria, dal design alla realizzazione. Vita dura, per chi insegue le proprie passioni: “sicuramente il mio tipo di lavoro ha delle grandi potenzialità ma è sempre difficile far comprendere alla clientela i costi rapportati alla qualità di un lavoro eseguito interamente a mano e personalizzato. Farsi strada nel mio settore e riuscire ad avere una buona base economica è complicato ma non impossibile, ovviamente”. Ad una giovane così, tanto di cappello.

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