MILLESTORIE PER BAMBINI

PIAZZA CASTELLO, PARTITI LAVORI PEDONALIZZAZIONE - FOTO 12

Far leva su curiosità, fantasia e voglia di racconti dei più piccoli perché alzino lo sguardo e osservino con interesse Milano e la sua storia invece di restare “ipnotizzati” dal touchscreen di uno smartphone. Questa è la sfida di Milano Millestorie, una guida della città per bambini e ragazzi, con 7 percorsi e mille e più storie con cui catturarli. L’hanno inventata tre donne, Patrizia Zelioli, Giulia Orecchia e Francesca Archinto, e la versione aggiornata per Expo “parlerà” anche inglese e cinese, oltre a prevedere un sito, un audiolibro e dei gadget che completino e integrino l’offerta, come anticipa Zelioli.

Lei, milanese, ha lavorato per quotidiani, riviste, case editrici e ora insegna scrittura creativa e scrittura giornalistica alla Cattolica; di Milano Millestorie ha preparato i testi trovandosi davanti a una marea di materiale e di fonti da cui attingere: “ho dovuto leggere per mesi e poi selezionare i contenuti: è stato molto difficile”. A corredo dei testi, corredo importante per degli utenti vivaci e in cerca di stimoli colorati, ci sono le illustrazioni di Giulia Orecchia che lavora con le immagini dal 1980, e già 3 volte ha vinto il premio Andersen. Proprio Orecchia, con il suo occhio da artista, ha subito visto Milano come una grande torta – “per conoscerla bisogna tagliarla a fette” – e dalla similitudine Millestorie-Millefoglie è nato il nome della guida. La terza socia del progetto è l’editrice Francesca Archinto che dirige Babalibri dal 2000 e si occupa anche di formazione per tutti coloro che lavorano nel mondo dei libri per bambini e ragazzi.
A differenza delle altre guide per piccoli, che il più delle volte seguono linee storiche o si focalizzano sull’architettura dei monumenti, “Noi lasciamo i dati e gli aspetti tecnici ai genitori, offrendo invece ai bambini altre informazioni che possano entusiasmarli maggiormente”, spiega Zelioli. La guida con i suoi 7 percorsi – i 6 sestieri e zona Duomo – fa conoscere i palazzi, i monumenti e i personaggi di Milano attraverso storie di vita quotidiana e leggende dei secoli passati. Per trasmettere efficacemente il carattere della città e dei suoi abitanti svela anche come molti dei milanesi più illustri non sono nati a Milano ma hanno assorbito “la milanesità”vivendoci, e realizzando così i proprio sogni in una delle “fette di torta” cittadine. Tra le “Millestorie” scelte per Milano ci sono anche curiosità su vie e palazzi, su nomi e soprannomi, ad esempio “via Brisa si chiama così da una storpiatura di Brixia, ovvero Brescia: ci abitavano ai tempi dei romani gli immigrati bresciani, destinati a diventare milanesissimi”. Milano, quindi,da sempre è ricca di milanesi di nascita e d’adozione che hanno saputo renderla e mantenerla una delle città più vivaci, oggi lo è anche per le start up che “spuntano” ma, secondo le tre creatrici di questa originale guida cittadina, “c’è ancora bisogno di maggiori informazioni per i soggetti che potrebbero esserne interessati”.

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