IN CAMPO PER EXPO

Schermata da 2014-10-28 15:16:50

Una rete di Pop Up Hotel allestiti in aree verdi di pregio a Milano e dintorni, per offrire un indimenticabile soggiorno tra lo spartano e il glamour a turisti, viaggiatori, giovani, famiglie e soprattutto ai visitatori di Expo. Le idee per attivarsi in un’offerta di ospitalità “non ci mancavano”, spiegano le due fondatrici di ‘CampOBarbara Bigozzi e Silvia Colavizza, “e l’occasione di Expo nella nostra città non potevamo ignorarla”. Ecco quindi a proporsi con questo ibrido concetto non convenzionale di ospitalità all’aria aperta che è evidente: nasce dall’intraprendenza di due viaggiatrici seriali, ripetitive e ostinate, per loro stessa ammissione.

Circa un anno fa hanno fuso i loro due progetti di ricettività turistica, “uno in ambiente indoor, come un ostello, ispirato al Hutten Palast di Berlino, l’altro allestito come una rete di piccoli campeggi-boutique nei pressi delle cascine milanesi”. Gli ospiti di CampO, quindi, saranno accolti in ampie e confortevoli tende in stile “nomadico” corredate con lenzuola, coperte, asciugamani e usufruiranno di un servizio di piccola ristorazione, free wi-fi, noleggio biciclette, area giochi e sportiva, tutti forniti con massima qualità ma a prezzi accessibili.
E’ possibile a Milano “seminare un CampO di tende in zone rurali, in campi sportivi da riattivare, in aree verdi urbane di pregio, un CampO con un design accattivante e spazi comuni di socializzazione degni del migliore degli ostelli”? Colavizza e Bigozzi, ne sono convinte – “ci sono aree verdi adatte e una cintura urbana con grandi spazi agricoli” – anche se c’è il problema del percorso burocratico, “spesso tortuoso, a volte contraddittorio”. Inoltre le normative prevedono costi poco compatibili con la possibilità di una installazione temporanea di CampO solo per Expo, come invece è richiesto da alcuni proprietari delle aree. Ora le due socie sono alle prese con “la fase cruciale del finanziamento. Dopo una prima deludente esplorazione di contributi a fondo perduto, puntiamo a forme di credito agevolate e sponsor, anche tecnici. Stiamo già portando avanti una partnership con PArC, servizio catering con prodotti di venti aziende agricole locali del Parco Agricolo Sud Milano”
Enti e amministrazioni locali hanno intanto accolto CampO con complimenti e incoraggiamenti ma ci sarebbe bisogno almeno di “un supporto per l’iter autorizzativo, che possa aiutarci a semplificare e velocizzare le pratiche necessarie”.
Colavizza e Bigozzi stanno procedendo a pieno ritmo per arrivare in tempo per Expo, aiutate negli studi di fattibilità dall’architetto Daniele Brandolino, socio e co-fondatore di BUNCH, forti del bagaglio di esperienze “da vagabonde” rielaborate intelligentemente nel nuovo progetto. Silvia Colavizza, laureata in Comunicazione, già infatti si occupa di organizzazione ed efficienza produttiva e di ottimizzazione delle risorse nella gestione life-cycle di progetti e, dal 2012, con una onlus, anche di tutela di persone svantaggiate e senza fissa dimora. Nata a Firenze, la co-fondatrice Barbara Bigozzi ha vissuto e lavorato nell’ambito di produzioni cine-televisive, eventi e moda a Parigi, Londra, New York, Barcellona, oltre che a Milano e oggi, qui, colleziona caravan d’epoca, coltiva un orto e molti altri sogni, tra cui uno che si sta avverando: CampO.

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