UN GIOIELLO PER SCOMMESSA

Schermata da 2014-10-15 14:06:42

“Nel mio atelier chiunque si deve sentire a casa”. Questa è la regola numero uno del piccolo e luccicante “Arcoparco”, un negozio di gioielli dove “spesso vengono a trovarmi le signore anche solo per fare 2 chiacchiere e per vedere cosa mi sono inventata”. Illustratrice per l’infanzia, 34enne, milanese, Lucia Giorgetti attende loro e qualsiasi altro avventore, lì, a due passi dall’Arco della Pace, tra orecchini, collane e bracciali divisi in collezioni, tra cui sbucano sperimentazioni e novità. Tutti, assicura lei, “bijoux molto leggeri perché la base è in un tipo di legno come la balsa che pesa davvero poco, quindi anche gli orecchini più grandi son davvero leggerissimi. E’ la forza della mia collezione”.
La forza di questa 34enne dalla vena artistica, invece, cresciuta prima alle Orsoline di San Carlo e poi allo IED, è la determinazione, unita alla convinzione, “forse un po’ controcorrente, che due sane chiacchiere non possono che far bene, in una città in cui si stanno perdendo i rapporti umani. Io, nel mio piccolissimo, cerco di far sentire le persone a proprio agio e a far sì che non sia solo la fretta ‘a farla da padrone'”. Con tutta calma, quindi, e vegliati dal suo sorriso assorto, in via Bertani 8, si può ammirare una vera e propria piccola linea di bigiotteria artigianale in evoluzione continua dall’apertura, a novembre 2013, dopo una decina di mesi di preparazione di grafiche e di studio di prodotto, consultabile anche nel suo sito.
“L’idea è quella di aggiungere man mano altri articoli studiati e disegnati da me: parei, foulard, ma anche borse e t-shirt. Vediamo dove mi porta la fantasia”, racconta Giorgetti, ben determinata a sfondare ma ripromettendosi di mantenere sempre lo stile cittadino, amichevole e “alla mano” con cui si è avviata. “Per me l’idea di collaborare con miei amici è bellissima e la seguirò più che potrò” spiega infatti, mostrando cataloghi e cartoline con le sue “modelle per un giorno”: “amiche e ragazze che reputo, oltre che carine e simpatiche, soprattutto ragazze che possono divertirsi con noi”.

Schermata da 2014-10-15 14:06:57

Noi vale a dire Lucia e un’altra amica fotografa, compagna di avventure artistiche dai tempi delle Orsoline: mobilitata c’è una vera rete di giovani milanesi con al collo e ai polsi le sue creazioni, oggetti concreti, “qualcosa di tangibile, qualcosa per cui nessuno può dirmi a cuor leggero ‘non ti pago perché tanto è solo uno schizzo’”.
Dietro al luccichio di colori e di entusiasmo in bella mostra nelle vetrine di Arcoparco c’è infatti una ferita ancora aperta, quella di una”malcapitata disegnatrice” che ha attraversato tutte le fasi della gavetta da illustratore, tra stages e lavori ad hoc, arrivando anche a realizzare un suo personaggio pubblicitario, per Indesit, con l’agenzia Ogilvy&Mather, con cui è stata vinta la sezione pubblicità del festival di Cannes. Prestando il suo tratto artistico a vari marchi di moda bimbi tra cui Chicco, Io Bimbo e Disney, Giorgetti ha dovuto inseguire i pagamenti e il riconoscimento della propria professionalità, “cosa che all’estero non accade, e lo dico per esperienza”. Allora a 33 anni ha deciso di scommettere su qualche metro quadrato nel pieno centro di Milano concentrando lì risorse e speranze. Ha deciso di scommettere innanzitutto su sé stessa, un sé stessa capace di reinventarsi collection dopo collection, anche on line.

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