UN BRAND PER L’OLIO

1794692_1475373629405090_2504567907201945961_nVietnam, Malesia, Singapore e anche nord Europa ma soprattutto sud-est asiatico: è li che Feel IT vuole portare, ed esportare, l’olio extravergine d’oliva prodotto in Lombardia, Umbria e Sicilia confezionandolo e raccontandone la storia come fosse una favola. Una favola bucolica italiana. Con il vino accade sempre più spesso che il prodotto diventi una emozione da trasmettere, la start up avviata dai due milanesi Veronica Motto e Francesco Cosentino ha assunto proprio questa strategia con l’olio mirando a spopolare fuori confine forte della tradizione di sapori tutta italiana. “Feel IT non venderà semplicemente olio, ma permetterà di vivere l’esperienza Italia attraverso l’olio extra vergine di qualità”.
La giovane Motto, dopo aver visitato fisicamente e on line aziende e produttori, racconta: “ho notato come puntino molto sulla qualità, curando però poco l’immagine del proprio marchio e la sua diffusione online, in particolare sui social network. Provenendo da studi di marketing, io, e di design del prodotto il mio compagno, abbiamo deciso di provare a creare un nostro marchio che racchiudesse insieme qualità, modernità, prestigio e cura dei dettagli”.
Ecco Feel IT, quindi, con il sito “coming soon” e video sensoriali in preparazione, presto pronto per affacciarsi ai mercati orientali “dove il famoso ‘Made in Italy‘ di qualità è molto apprezzato da una classe medio-alta disposta a spendere”. La proposta avrà il sapore degli olii monovarietali provenienti da piccoli e medi produttori selezionati con cura in un Paese, il nostro, dove ne esistono oltre 400 varietà. La forma sarà meno tradizionalmente italiana, a livello di brand image, ma più ispirata a quelle che sono le novità a livello internazionale, ispirandosi a paesi che sono più avanti di noi nello storytelling dei prodotti. America, Spagna e Grecia sgomitano sul mercato internazionale sfoderando “una immagine molto attuale e curata: sono i nostri competitors su territorio, anche noi dobbiamo puntare sulla creazione di esperienze e di storie che coinvolgano”.

Schermata da 2014-10-09 15:58:54
Motto, laureata in Scienza della Comunicazione, e Cosentino, Industrial Design al Politecnico, entrambi 26enni, per la creazione del brand e la progettazione di un’etichetta si sono affidati ad una professionista, poi “pronta la grafica, siamo andati alla ricerca dei migliori fornitori senza trascurare etichetta, tappi e packaging che saranno assolutamente di un certo livello”.
Dire “ora mollo tutto e ricomincio da capo” non è stato semplice per i due giovani – “si tratta di uscire dalla propria comfort zone” – ma con intelligenza e tanta fatica, coinvolgendo professionisti competenti senza peccare di orgoglio, ora stanno vedendo Feel It prendere corpo e sapore. Essenziale, anche se meno gustoso di altre attività propedeutiche alla start up, è stato l’aiuto di consulenti commercialisti per la fiscalità internazionale, sottolineano, “e non vanno taciute le enormi difficoltà incontrate nel trovare un notaio disposto ad aprire una srl semplificata”. Il consiglio di Motto ai giovani start upper è quindi di rivolgersi a veri professionisti anche a livello fiscale-burocratico, e poi stare a Milano, per contatti, visibilità e opportunità, anche se, strettamente per Feel It, trattandosi di agroalimentare e di “vendere” una immagine quasi bucolica e poetica, meglio sarebbe trasferirsi a Firenze, Siena o Perugia.

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