Archivi categoria: #storie

UN COLORE PER INCONTRARSI

Schermata da 2015-02-23 10:32:52

Chi ha una storia da raccontare è viola. Chi è rossa sa benissimo chi è, non ha certo bisogno che qualcuna vada a raccontarglielo, invece “le verdi” vogliono essere ispirate, quindi ascoltano volentieri. Chi ha bisogno di compagnia è blu, e vuole socializzare mentre chi vuole consigli e una mano per realizzare un sogno, è giallo. Che gioco è? Si chiama “Hub Dot” e, anche se divertente, non è un gioco. È la rivoluzione del networking al femminile. I colori sono quelli dei “dot”: dei “bollini” da attaccarsi al petto per dire chi siamo, cosa cerchiamo, in che periodo e a che punto siamo. Da quel punto, qualunque sia, partecipando a “Hub Dot” ci si mette in gioco, seriamente, condividendo storie ed esperienze. Continua a leggere

TANTO DI CAPPELLO

refuseAdora da sempre i cappelli “ma non mi donano per nulla”, allora Antonella Fenili ha trovato il modo di indossarli comunque, e con classe ed originalità, appuntati al petto – formato spilla – facendone addirittura un business tutto handmade ed ecosostenibile. Milanese, 56enne, nella vita “faccio tutt’altro” spiega, “ ma da sempre mi piace sperimentare con tecniche e materiali, da oltre 20 anni faccio e vendo le mie creazioni”. Da 4 anni il suo progetto creativo si chiama ReFuse e la collezione di punta, quella su cui cade l’occhio nei mercatini a cui partecipa, è proprio “Chapeau…tanto di cappello!“. Continua a leggere

API DI CITTÀ

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“Ho bisogno delle api per ricordare a me stesso/ che possono accadere anche cose meravigliose”, e anche in città, aggiungerebbe Antonio Barletta a queste parole di Samuel Beckett, portando avanti con tenacia e successo, “grazie a internet e alla mia ostinazione” il suo progetto di apicoltura urbana: Urbees.
Nato nel 2010 a Torino, ora sta invadendo anche la grande città di Milano che sembrerebbe piacere alle api per la sua biodiversità floristica eccezionale, forse insospettabile per molti di coloro che vi transitano “e molti hanno ancora paura di contaminazioni, ma una volta assaggiato il miele urbano, la sua bontà vince su tutto”. Continua a leggere

L’APP DI FAMIGLIA

Schermata da 2015-01-30 15:13:43

Per evitare polemiche, al ritorno dall’asilo con la figlia – perché “tanto lo sapevo che ovviamente a qualche domanda di mia moglie non avrei avuto una risposta tra il ‘Cosa ha mangiato? Ha dormito? Ma quanto? Quante volte ha sporcato il pannolino?” – Vincenzo De Negri, ha ideato una app. Gratuita sia per IOS sia per Android, si chiama BabyWeek, perché “valuta l’andamento di tutta la settimana del bimbo e farsi un idea”, ed oltre ad evitare polemiche nella sua famiglia, le elimina in molte altre e rende migliore e più fluida la comunicazione tra genitori ed equipe educativa degli asili. Continua a leggere

FASHION SU MISURA

Schermata da 2014-12-19 14:26:55

Modellista CAD, ma part time, per la crisi, e per fortuna, perché è così che Daniela Piloni, “per forza” si è presa la sua occasione e l’ha sfruttata, aggiungendo al lavoro di dipendente quello di artigiana della moda, trovandosi un laboratorio, in condivisione con due amiche, e iniziando a produrre del “made in Italy”. Il suo, quello con le tre “L” di Palllida, che ha in sé il nome e il suo soprannome storico, “Pallina”. Nata a Crema 29 anni fa, Piloni ha studiato fashion design a Milano e dopo un breve periodo nella rinomata sartoria maschile Gianni Campagna, una volta specializzatasi in disegno industriale CAD , si è trasferita nel capoluogo lombardo seguendo da modellista la produzione in Cina dei grandi marchi della moda italiana proprio quando si scatenava lo scontro con il “made in China”. Continua a leggere

MILLESTORIE PER BAMBINI

PIAZZA CASTELLO, PARTITI LAVORI PEDONALIZZAZIONE - FOTO 12

Far leva su curiosità, fantasia e voglia di racconti dei più piccoli perché alzino lo sguardo e osservino con interesse Milano e la sua storia invece di restare “ipnotizzati” dal touchscreen di uno smartphone. Questa è la sfida di Milano Millestorie, una guida della città per bambini e ragazzi, con 7 percorsi e mille e più storie con cui catturarli. L’hanno inventata tre donne, Patrizia Zelioli, Giulia Orecchia e Francesca Archinto, e la versione aggiornata per Expo “parlerà” anche inglese e cinese, oltre a prevedere un sito, un audiolibro e dei gadget che completino e integrino l’offerta, come anticipa Zelioli. Continua a leggere

L’IMBIANCHINO DIGITALE

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Non era molto convinto, il padre di Diego Mulfari, quando questo figlio ora 30enne lo ha trasformato da imbianchino a imbianchino 2.0, ma si è dovuto ricredere quando la lista dei clienti si riempita di nuovi nomi, soprattutto di clienti web friendly dai 30 ai 50 anni nel raggio di 50 km da casa. La trasformazione è avvenuta nel 2012, quando Diego, che da piccolo voleva programmare videogiochi e aggiustare televisioni, si è reso conto “che tutti i giorni su Internet si cercava un imbianchino: bisognava solo farsi trovare”. Continua a leggere