Archivi categoria: #makers

TANTO DI CAPPELLO

refuseAdora da sempre i cappelli “ma non mi donano per nulla”, allora Antonella Fenili ha trovato il modo di indossarli comunque, e con classe ed originalità, appuntati al petto – formato spilla – facendone addirittura un business tutto handmade ed ecosostenibile. Milanese, 56enne, nella vita “faccio tutt’altro” spiega, “ ma da sempre mi piace sperimentare con tecniche e materiali, da oltre 20 anni faccio e vendo le mie creazioni”. Da 4 anni il suo progetto creativo si chiama ReFuse e la collezione di punta, quella su cui cade l’occhio nei mercatini a cui partecipa, è proprio “Chapeau…tanto di cappello!“. Continua a leggere

RE-INVENTARE IL LEGNO

REWOOD

Da via Alessandria, a Milano, zona Navigli, alla provincia di Alessandria, a Brignano, nella Val Curone, ma Massimiliano era ed è rimasto falegname e restauratore. Oggi, però, a 43 anni, “esercita” nel verde e, quando torna Milano sente “un senso di oppressione e disagio psico-fisico che mi induce ogni volta a pensare che ho fatto la scelta giusta”. Prima di lui, a fuggire dalla metropoli, è stato un amico di suo nipote, Sergio, 28enne, che nel 2011 dopo un lungo periodo di disoccupazione dopo varie esperienze di lavoro, ha sentito un annuncio in radio e si è presentato alla porta di un artigiano della Val Curone come appredista falegname. Oggi, Massimiliano Cazzulani  e Sergio Mattiello, sono le anime, le menti, e le 4 mani di Re-wooding, laboratorio di restauro e di creazione di arredi e complementi di arredo, ricavati uno per uno, e ciascuno diverso, da pezzi di legno “di recupero”. Continua a leggere

DESIGN RIPARABILE

Schermata da 2015-02-13 18:38:53

Serve una generazione di prodotti e di servizi di alta qualità che gli stessi utenti possano riparare o aggiornare liberamente. Servono anche nuove professioni e “open mind” per abbattere le frontiere non geografiche, ma di pensiero, verso un mondo “open source” dove tutto sia accessibile. Senza valore, quindi? Dipende, “il ‘come’ farà la differenza”. E’ così che la pensa un’esperta conoscitrice del design italiano, Frida Doveil, che, dallo studio milanese che presiede, Fragile, vede una città, e un paese, indietro rispetto al resto del mondo ma “Milano potrebbe godere del vantaggio del ritardo”, della tradizione. Continua a leggere

PEZZI UNICI CON LA BARBA

image (1)Ha la barba, sul logo e sul viso, fa le cose a mano, dal vero e ispirate al mondo animale, che siano magliette, felpe, orecchini o spille, sempre mosso da passione. Ha 32 anni, viene da un paesino del Comasco, vicino alla Svizzera, e da lì si è buttato nel mondo del lavoro come grafico per l’abbigliamento, subito dopo il diploma in grafico pubblicitario e fotografo presso un istituto d’arte. E’ lui stesso una start up, e si chiama Francesco Brunella, in arte Barbootho, un nome riconoscibile e divertente, diventato il suo alter ego fin dal 2010, quando è nata l’idea, anche se è uscito allo scoperto solo nel 2013. Continua a leggere

CENT’ANNI DI FUTURO

2014-07-24 16.35.28

Tradizione da artigiano e creatività da makers, al lavoro fianco a fianco in uno spazio “che ha 100 anni” nel vero senso della parola, anzi, oltre 100, perché la Tipografia Reali di via Tirso è attiva fin dal 1912. Specializzata da sempre in stampa di biglietti da visita, volantini, brochure, locandine, manifesti, a colori, in vari formati, e su carta di qualità, la tipografia era sopravvissuta coraggiosamente ad entrambe le due guerre mondiali, ma negli ultimi tempi se l’era vista brutta. La creatività e l’intraprendenza, però, come nelle migliori favole che si avverano nella Silicon Valley, qui, l’hanno salvata, ed è successo a Milano. Il 30 gennaio rialzerà ufficialmente la testa, e anche il calice, brindando assieme a cittadini, makers, creativi e curiosi alla sua riapertura . Continua a leggere

MAKE IN MILANO

Schermata da 2015-01-23 15:35:26

“People, people, people” servono a Milano, direbbe Bill Gates e Massimo Temporelli dal suo “The FabLab”, si affaccia in via Santa Marta, e chiede alla città, e al paese “più studenti, più aziende, più professori, più scuole”. Milano, già molto fertile, può secondo lui migliorare “aumentando il numero di protagonisti, perché, superata la soglia critica,si accenderà una vera e propria rivoluzione”.
The FabLab, con la SIAM (Società Incoraggiamento Arti e Mestieri) sta già lavorando alacremente per questo e, aperto a giugno, già collabora con Università, Istituzioni e amministrazione pubblica: “tutti molto attenti agli sviluppi che realtà come la nostra e tecnologie come quelle della digital fabrication avranno nel futuro”. Continua a leggere

SCOMMESSA SUI MAKERS

ERASMUS, 600 STUDENTI ATTESI A MILANO PER MEETING ANNUALE AD APRILE - FOTO 5

“C’è bisogno di aumentare la consapevolezza di come singoli individui, enti di formazione, piccole e medie imprese possono fare leva sugli strumenti e sui metodi di produzione elaborati ed esperiti all’interno di fablab e makerspace per aumentare le proprie capacità e competenze e sviluppare prodotti e servizi sempre più innovativi”. Cristina Tajani, assessore allo sviluppo del Comune di Milano, non ha dubbi sulla necessità di collaborare e dialogare con il mondo dei makers, per il bene di tutta la città. Giovedì  27 novembre ci sarà un primo incontro conoscitivo: “loro potranno darci degli spunti su come sostenerli ed essere presenti nella loro creazione di business e di lavoro. Noi come Comune – spiega l’assessore a Omnimilano – siamo interessati a conoscere dinamiche e potenzialità di questo mondo, comprendendo anche come contribuire al suo sviluppo”. Continua a leggere